Identità...

Identità...

domenica 27 gennaio 2008

vivi e lascia vivere............

oggi si respira tranquillità...forse è il frutto di un patto con me stessa.forse è la consapevolezza che le mie reazioni sono spiegabili non dando responsabilità ad altri ma vengono fuori dai miei pensieri e le mie debolezze che non accetto!!!
non aver paura.Non si è cosi soli!

su
il cielo
giu
terra e acqua
di lì
mura
al di qua
infinite strade si perdono
nei desideri
con l'impotenza ed il frastuono
e noi miseri.
incosciente,
probabilmente
inevitabilmente
sorprendente
e suadente...
é la vita
con i suoi ma
i suoi perchè
dubi, false certezze.
relativo è colui che vive:
conservatore, progressista
limitato e pessimista
voglioso e ottimista...
sperimentatore impulsivo
strutturalista organizzato
credente o laico
speranzoso o arrendevole...
vivi e lascia vivere,
conosci forse l'ignoto?
e vedi ciò che è ignoto lo è per tutti.
accomunati da nascita e morte
distinti per bagaglio di viaggio terreni.
non deridere sarai deriso
non giudicare sarai giudicato.
vivi e lascia vivere.
nessuno è giusto!
compreso tu!

sabato 26 gennaio 2008

aaaaaa

....e ancora ho quella maledetta sensazione che il tempo mi sfugga di mano! ma preferisco non scendere a patti con uno schifo d'alternativa... è una finestra dalla quale osservo il mondo, lo scruto, e intanto i miei anni scorrono, è aperta ma non oltrepasso la soglia...Mi rifuggo,ecco quello che faccio, scappo per non soffrire.ma mi perdo anche il meglio.mi chiudo per paura d cio che potrebbe essere e non è.................
.........è come se non avessi conosciuto abbastanza, è come se non avessi fatto abbastanza, è come se non avessi gioito abbastanza. é come essere di ghiaccio. è come aspettare ciò che non arriva e ciò che nn sai.è come vivere a metà.è come sopravvivere. è tagliare tutti fuori dal tuo cerchio: chiuso!
è mandare a fanculo chi non ti adora, chi non ti da stimoli, chi non ha lo stesso tuo desiderio d vita...... aspetto forse l'anima di chi puo capirmi d chi sa condividere con me sensazioni simili..
aspetto o mi fermo solamente?
non se ne viene a capo..
è sabato, tanta voglia d divertirmi, d cambiare aria. nn qui nn con le persone sbagliate.
Voglio ciò che non voglio, voglio ciò che non faccio.Voglio chi non cerco.Non voglio ciò che mi tengo.ma me lo tengo.
Non piu una parola dolce, non piu innamorata, non piu sentimenti forti, solo apatia e rabbia e acido e schifo e vomito e mangio fango ingoio veleno e sputo fuoco! logoro me stessa e brucio ciò che mi circonda corrodo i miei confini.esalto il buio.....aaaaaaaaa....rabbia.livido rancore,silenzio urla soffocate..nessuno sa chi sono,nessuno mi conosce,nessuno sa i miei perchè.e non li meritano.meglio vipera velenosa..sssssiiii non sanno, non vedono,non sentono .....e non glielo permetterò maii!!!

domenica 13 gennaio 2008

Tanto per cominciare...

Mi sentivo terribilmente vuota e sola nonostante fossi con te. Si nonostante avessi te al mio fianco, sentivo crollare la realtà. La mia quotidianeità perdeva via via il suo sapore, il suo colore. Arrivai a non sentire piu il dolce profumo della primavera, a non riuscire ad esprimerti quelli che erano diventati i nostri problemi, i miei problemi...
Arrivò presto il gelo tra noi, ed io, incapace di reagire, mi lasciai travolgere dalla tempesta delle mie paure, dall'apatia, dal buio. Così, avversa ad'ogni reazione sprofondavo sempre più. Era come avere mani e piedi legati e sentirsi l'acqua gelida salire sempre più; raggiungere velocemente la gola. Lì capii che avrei dovuto trovare al più presto il modo di emergere da quel mare oscuro che mi stava risucchiando nelle sue viscere.
A quel punto dovetti liberarmi.
Ricordo bene, voltai lo sguardo al cielo , quando m'accorsi che stavo annegando, vidi la luce, vidi il sole. Era lì, c'era sempre stato, a riscaldare , a dare luce, a dare colore, a darmi vita! Semplicemente non lo scorgevo più.
Fu come rinascere!
Quella luce ben presto per me, si tramutò in amore. Uscimmo per la prima volta quasi per una scommessa, un gioco arduo.
Furtivamente i nostri incontri si moltiplicarono.
Non ci accorgemmo entrambi di ciò che avevamo creato.
Quando la situazione affiorò nelle nostre menti ubriache di sesso e falsa libertà, pensammo di dover sistemare le cose. Era arrivato il momento di prendere coraggio e fare ciò che andava fatto.
Dovevamo tagliar fuori dalle nostre vite le due persone che, fino ad allora, pensavamo essere quelle giuste. Sì, duro da ammettere, ma dovevamo liberarci di quel peso, dovevamo allontanare rispettivamente i nostri partner.
E proprio da una fine sboccio un nuovo inizio.
...