Identità...

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lunedì 13 ottobre 2008

libertà vitale

.....e cosi lo dico alla luna e mentre parli resto senza parole e so che andrà bene cosi, ogni volta,xkè ancora nn basta niente ...
e si, è proprio un sentirsi infinatemente soli e avere infinite paure, e vivere vigliaccamente forse ogni giorno..
mi dicono "abbi fede", e chiedo come, e allora mi rispondono "t basti credere che Dio è amore", mi perdo ancora di piu.. e poi ancora"affidati a Giuseppe e Maria come fossero i tuoi genitori, come fa un bambino, e sentiti protetto e sorretto da loro", si affidati, ma come ,quando, perchè...non so, non so come, non so quando, non so perchè, e cerco disperatamente una fonte che allevi tutto questo ma perdo sempre la via...
Si, anche io, la rettitudine in persona, ora ho le mie luride vie di scampo, fisiche , per sentire l'aria entrare nei polmoni, gelida, con quel sapore amaro di chi sa di commettere un errore, in base alle proprie autonome regole morali, e lo commette ugualmente perchè è l'unico modo per dare un senso, per sentirsi viva e per non avvertire, illusoriamente , quella terribile sensazione di
sprecare il tempo.
è come vagare, stando li a strapensare, e finisci per farlo, quel passo che non volevi...
perchè t da la possibilità d sentire il cuore battere ancora, e quando poi vedrai l'aridità di quei momenti cadrai piu giu, forse, sconfitta da altra cruda realtà, quella che, livida, t sbatte in faccia, si perchè sentirai il vuoto dell'anima scavare solchi piu profondi.
Cosa puo lasciarti di buono domani? se non un'altra persona che non t rispetterà quasi ai limiti della decenza umana.
Soffre l'anima, e cosi riflette il dolore ribaltandolo, e rabbia ne viene fuori che si ripercuote sul corpo, ora cn il cibo ora cn altro...
so che odio il mio vagare e mangio e digiuno e mi miglioro e mi peggioro, mangio e cerco vomito, ma niente paura ,sotto controllo, nn c riesco per paura,e mi rassicuro, passerà domani: decisa, e cosi digiuni e poi ancora crolli e abbuffate..e cosi via via il centro delle mie azioni diventa il cibo.ancora cibo, cibo non mangiato e cibo divorato in quantita industriali in un tempo piccolo, troppo ridotto , fino a sentirsi lacerare e continuare nn per gusto, cn una sorta di sadicita, a fare male, quasi a dimostrare quella rabbia dell'anima, il suo dolore nel non riuscire a trovare soluzione.
ma nn mi odio, vago vago vago.
per qnt sembro e sono, in certi ambiti ,forte, in altrettanti sono debole e forse fallimentare,umana! ma mi sento in trappola..
ed ora tu che c entri in tutto questo vortice d'emozioni? Ora ne fai parte anche tu, inevitabilmente trascinato da me, dal primo giorno che ho deciso di darti corda, per le volte che ti ho usato, per quelle che ho desiderato la fuga, e per quanto sono sicura che nn mi piaci e per quanto sono incerta: "se domani mi piacerai al punto di cadere"..ma voglio vivermela, in pieno, vorrei non usare piu freni, vorrei buttarmi a capo fitto ma non voglio umiliarmi e forse spero proprio quello che non dico, che qualcuno, scelto da me, si affezioni, (ma no perchè questo mi spaventa, perchè domani mi stancherei ancora, ed è cosi che non mi basta niente, che vago, istabile in questo, perchè ho sempre bisogno di rinnovare il senso, di sentire il sapore e non il piattume, perchè annegherei, rischierei di affogare di nuovo, no!)
occhi sbarrati volti alla luce disperatamente alla ricerca di una fonte di vita, che so bene: non dovrei cercarla altrove ma in me...mi manca la fede, voglio la fede, sarebbe la salvezza dell'anima e del corpo per me che rigetto tutta la sofferenza, in maniera inconscia, sul corpo...mentale = corporeo.
basta, e non posso fare del male agli altri per questo ma ho troppa paura...
e poi la consapevolezza d'aver gia vissuto questa storia, e che rimarrà insostituibile...e paure di ripercorrere stesse strade ma allo stesso tempo consapevolezza di nuove vie, vissute cmq con piu consapevolezza..
non piu innamorata ma consapevole.

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