Identità...

Identità...

venerdì 28 novembre 2008

dopo piu di due anni sono ancora a galleggiare nella melma, e non cerco appigli, troppo ardui da raggiungere.
So con certezza che ciò che faccio nel quotidiano è esattamente ciò che nn voglio, ma non riesco, giuro non riesco a fare diversamente.
aacredo d'accorgermi di avere scelto, in un certo senso, la solitudine, sì cosi dicevo da adolescente, e così la penso ora, so che sono io a scegliere di non costruire rapporti stretti cone le persone, ad isolarmi a non cercare amicizie, a non volerne..ma allo stesso tempo m accorgo d'essere sola e soffro per quello che potrei fare e non faccio.
Come si fa ad uscire da quest'incubo? be, in realtà lo so bene, ma nn lo metto in atto: basta scegliere, decidere, AGIRE per cambiare le cose...sto male , sto peggiorando, mi divoro l'anima cosi come alterno digiuni e infinite abuffate, forse so che in fondo tutto quel controllo che pensavo d'avere nn c è..
E so che la fonte delle mie angosce partono da lì, tutto gira intorno a quegli"eventi" che mi hanno cambiato la vita, stasera ho voglia di piangere, perchè so d'essere anch io vittima e non al controllo, per quanto io neghi di contuino questa cosa, per quanto affremi sempre che fino all'ultimo attimo "si puo scegliere e si deve lottare" perchè le cose cambiuno e cambiano.. so cosa c è che nn va infondo, ma nn faccio niente, e qui m accorgo che è da troppo tempo, forse avrei bisogno di un angelo, ancora, ma nn pèossiamo stare in balia d angeli che nn arrivano , so che il mio angelo devo essere io, ma come metterlo in atto non lo so piu bene come una volta...e così restop ancora aguardare da una finestra.......
con la pura certezza di poter fare qualunque cosa, se solo riuscissi a decidere di farla, a smuovermi...
una cosa è la piu iomportante ora, devo prendermi in mano la mia vita, tyrasferirmi a roma davvero farmi una vita e superare ciò che mi blocca, tornare a vivere come voglio fino in fondo e come so sarei molto piu soddisfatta.
butto ciò che mi è stato donato, so di avere dei potenziali ma nn riesco a sfruttarli, butto le mie chance, come si puo?! c 'è chi lotta per avere cio che io potrei avere senza sforzi ed io quasi c sputo sopra......
infiniti pensieri e consapevolezza anche stasera d voler vivere e nn sopravvivere..d avere magari rimpianti e non rimorsi!..........
confusa e fin troppo convinta!

lunedì 13 ottobre 2008

libertà vitale

.....e cosi lo dico alla luna e mentre parli resto senza parole e so che andrà bene cosi, ogni volta,xkè ancora nn basta niente ...
e si, è proprio un sentirsi infinatemente soli e avere infinite paure, e vivere vigliaccamente forse ogni giorno..
mi dicono "abbi fede", e chiedo come, e allora mi rispondono "t basti credere che Dio è amore", mi perdo ancora di piu.. e poi ancora"affidati a Giuseppe e Maria come fossero i tuoi genitori, come fa un bambino, e sentiti protetto e sorretto da loro", si affidati, ma come ,quando, perchè...non so, non so come, non so quando, non so perchè, e cerco disperatamente una fonte che allevi tutto questo ma perdo sempre la via...
Si, anche io, la rettitudine in persona, ora ho le mie luride vie di scampo, fisiche , per sentire l'aria entrare nei polmoni, gelida, con quel sapore amaro di chi sa di commettere un errore, in base alle proprie autonome regole morali, e lo commette ugualmente perchè è l'unico modo per dare un senso, per sentirsi viva e per non avvertire, illusoriamente , quella terribile sensazione di
sprecare il tempo.
è come vagare, stando li a strapensare, e finisci per farlo, quel passo che non volevi...
perchè t da la possibilità d sentire il cuore battere ancora, e quando poi vedrai l'aridità di quei momenti cadrai piu giu, forse, sconfitta da altra cruda realtà, quella che, livida, t sbatte in faccia, si perchè sentirai il vuoto dell'anima scavare solchi piu profondi.
Cosa puo lasciarti di buono domani? se non un'altra persona che non t rispetterà quasi ai limiti della decenza umana.
Soffre l'anima, e cosi riflette il dolore ribaltandolo, e rabbia ne viene fuori che si ripercuote sul corpo, ora cn il cibo ora cn altro...
so che odio il mio vagare e mangio e digiuno e mi miglioro e mi peggioro, mangio e cerco vomito, ma niente paura ,sotto controllo, nn c riesco per paura,e mi rassicuro, passerà domani: decisa, e cosi digiuni e poi ancora crolli e abbuffate..e cosi via via il centro delle mie azioni diventa il cibo.ancora cibo, cibo non mangiato e cibo divorato in quantita industriali in un tempo piccolo, troppo ridotto , fino a sentirsi lacerare e continuare nn per gusto, cn una sorta di sadicita, a fare male, quasi a dimostrare quella rabbia dell'anima, il suo dolore nel non riuscire a trovare soluzione.
ma nn mi odio, vago vago vago.
per qnt sembro e sono, in certi ambiti ,forte, in altrettanti sono debole e forse fallimentare,umana! ma mi sento in trappola..
ed ora tu che c entri in tutto questo vortice d'emozioni? Ora ne fai parte anche tu, inevitabilmente trascinato da me, dal primo giorno che ho deciso di darti corda, per le volte che ti ho usato, per quelle che ho desiderato la fuga, e per quanto sono sicura che nn mi piaci e per quanto sono incerta: "se domani mi piacerai al punto di cadere"..ma voglio vivermela, in pieno, vorrei non usare piu freni, vorrei buttarmi a capo fitto ma non voglio umiliarmi e forse spero proprio quello che non dico, che qualcuno, scelto da me, si affezioni, (ma no perchè questo mi spaventa, perchè domani mi stancherei ancora, ed è cosi che non mi basta niente, che vago, istabile in questo, perchè ho sempre bisogno di rinnovare il senso, di sentire il sapore e non il piattume, perchè annegherei, rischierei di affogare di nuovo, no!)
occhi sbarrati volti alla luce disperatamente alla ricerca di una fonte di vita, che so bene: non dovrei cercarla altrove ma in me...mi manca la fede, voglio la fede, sarebbe la salvezza dell'anima e del corpo per me che rigetto tutta la sofferenza, in maniera inconscia, sul corpo...mentale = corporeo.
basta, e non posso fare del male agli altri per questo ma ho troppa paura...
e poi la consapevolezza d'aver gia vissuto questa storia, e che rimarrà insostituibile...e paure di ripercorrere stesse strade ma allo stesso tempo consapevolezza di nuove vie, vissute cmq con piu consapevolezza..
non piu innamorata ma consapevole.

mercoledì 24 settembre 2008

rieccomi qui, quest'oggi, a scivolare tra tratti d'inchiostro virtuale che macchiano lo schermo a specchio di un grigiore che macchia l'anima, la mia.
Dopo un anno sembra essere arrivato il momento di liberarmi da tutti quei legami inutili e forse troppo spesso unilaterali.
Si, dopo averlo fatto con la persona di cui sono stata troppo innamorata la sensazione è di oblio, libertà, non piu angoscia e sopportazione di un limite imposto dall'altrui volere.
oggi finalmente sento d'essere nuovamente a capo della mia vita, ed elaboro e metto in pratica ciò che desidero. A piccoli passi proseguo per la mia strada, faccio ciò che sento sempre piu libera da paure che mi costringono a vigliacche scelte e a soccombere, anche se mai palesemente, a ciò che è ,in relata, solo altrui volere.
mi sono riscoperta inerme mentre permettevo ancora di mettermi i piedi in faccia, cosi in maniera non vistosa, sottilmente, viscidamente.
Be passo lunghi periodi a non farmi rispettare io, si, credo sia vero anche questo , non so farmi rispettare, e forse nn so farmi voler bene, se è una attitudine,(no non lo penso, è una cosa che viene, solo tra le persone che semplicemente sono giuste reciprocamente, tra loro affini). Il rispetto lo faccio mettere da parte ben presto, basta che l'avversario capisca quanto sono debole nell' elemosinare compagnia. Nascondo bene tutto cio, per carattere, per orgoglio, ma se mi fermo a riflettere troppo spesso continuo a far finte di niente per paura di perdere, cosa non so poi d'altronde.
Si perchè ancora una volta ho trovato la via di sfogo, il mio modo di prendermi ciò che è mio, si da egoista, vigliaccamente, e non vorrei dire se l è cercata, perchè io cmq pecco di lealtà in questo, ma troope volte ho chiuso gli occhi e troppe volte ho cercato di apriglieli, semplicemente ho bisogno di vivermi la mia vita senza sensi di colpa o paure per ciò che perdo...
Voglio mordere, voglio galoppare, voglio sentire la brezza del vento tra i capelli, vento di emozioni, vittorie e sconfitte, ma voglio giocare innanzitutto, a prescindere da quale sia il risultato...è tutto un'ardua partita, bisogna sapere usare la testa, sapere osare, e saper tirarsi indietro solo dopo aver tentato la strada che sembrava la piu giusta in quel momento, non voglio mollare o arrivare una domani e non poter dire altro che: io nn ho tentato.
LE paure sono umane, a volte certe situazioni sono fintroppo comode o semplici da gestire, ma nn voglio piu scendere a compromessi con me stessa, non voglio piu accettare altrui vigliaccheria e schifo e stronzi trattamenti . IO VOGLIO VIVERE LE MIE GIORNATE, LE MIE CAZZATE, VOGLIO UBRIACARMI D'EMOZIONI, VOGLIO CORRERE ANCORA TRA LE VIE DA ME SCELTE.VOGLIO LE MIE CAZZATE MA NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE TRATTATA DA OGGETTO O DA QUELLA CHE "è MOLTO COMPRENSIVA MI CONCEDE TUTTO STO BENE"GRAZIE AL CAZZO...
Certo è vero in un rapporto di coppia c vuole liberta, nella maniera piu assoluta, io la pretendo e quindi la do, anche se è sempre un discorso egoistico si perchè in fondo i fatti non direbbero che io sn una persona che si fa mettere i piedi in faccia o che soccombe, anzi io sn la stronza della situazione, quella egoista, ma solo per chi non sa leggere davvero dentro, io so, per quello che penso debba essere una relazione, che finisco per accettare fin troppo solo magari per non accettare l'0idea di una nuova fine e di non avere piu appoggio dall'altra persona...ciao ora voglio vievre, chi mi vuole mi segua, se no m arrangio da sola..c è n è d gente, e so che da sola so farmi volere, basta solo ricordare il poeriodo in cui ero single, perche non devo piu accettare situazioni se non le voglio IO...

mercoledì 4 giugno 2008

e tu invece non hai mai capito l'importanza che davvero hai per me...
per te è sempre stato tutto troppo simile ad un gioco , forse..So d essere stata davvero importante per te, ma per te tutto era diverso..
abbiamo vissuto la nostra storia in momenti particolari per entrambi..che bello chiamarla la NOSTRA storia..
ed oggi nn sn piu solo i chilometri a dividerci, o forse nn sn mai stati un motivo..certo che bella responsabilità mi sono presa allora: ho sfanculato tutto solo per la fottuta paura di stare sola.
quanta forza sapevi trasmettermi, bastava osservarti un attimo, e questo mi manca, e tutto mi manca d te, anche il tuo modo super infantile di fare, era importante anche quello per me, dal giocare al farti capire ciò che di importante c'era, anche se praticamente diventava impossibile..
e le continue lotte tra ragione e sentimento, il dubbio d sentirmi sfruttata e non amata, e poi scoprire la verita, troppo pesante e troppo grossa da sopportare per una che ha sempre dubitato..ed anche alla fine ho continuato a dubitare e t ho dato io stessa un'arma per farmi pagare tutti i torti che t sei sentito addosso..troppe volte forse t ho allontanato convinta d essere nel giusto, certo i tuoi comportamenti erano snervanti e nn avevo nessuna intenzione d farmi mettere i piedi in faccia da nessuno e altrettanto certo era il fatto che non riuscivo a stabilire un stabilità cn i tuoi continui cambi apparenti di rotta, oggi so bene, provocti dai modi di fare...ma l estate scorsa è stata divina, senza un legame, senza sesso, solo tanta dolcezza e anche troppa sincerita...ed oggi ogni tanto, o forse troppo spesso per essere fidanzata con un altro, rivivo di quelle emozioni forti... MI MANCHI lo so, ma ............................................................................................................................................................
ma io sn ancora innamorata!!!!!!!!! come faccio a vivere cosi, sto cn una persona ma, ad oggi, ancora mi riscopro a pensare a lui, a quell'angelo che m ha dato la forza di uscirne, si di uscire da quel baratro in cui mi sentivo profondamente disperata; dispersa nei meandri dell'irrazionalità vagavo in cerca del nulla. Niente aveva piu un gusto, qlsiasi cosa mi sfiorasse per me era semplicemente inesistente, superflua, inutile.
Oggi ancora vivo della sua forza e nei momenti di debolezza...

martedì 11 marzo 2008

Ed eccolo di nuovo..quel mostro mi assale! Mi spaventa e resto inerme, immobile e osservo senza muovere ciglio..Non va.non va bene ma non alzo braccio che fermi lo scivolare, non apro bocca per cambiare gli eventi, non odo ciò che dovrei ascoltare : l'anima che urla, strilla disperatamente aiuto..Ma mi blocca, si il mostro, mi lega mani e piedi, non riesco ,non voglio, voglio ma non riesco e ancora giri di pensieri e giri inutili di voglie,voglie che restano a arse ad aspettare ciò che non arriva, acqua che nn disseterà..Disperato bisogno consapevole di cambiamento, altrettanta disperata paura di andare per quel viaggio che ha meta conosciuta e sconosciuta,: consapevole del perchè ma d'eventi sconocsiuti...
E allora odio, tanto odio, per me stessa , tutta me stessa, e stravolgimento della realtà personale, e sconvolgimento d regole autoimpostemi, quelle regole decise da me e che mi devono orientare..sconvolgimento di cio che sono per ciò che non faccio piu, che porta inesorabile ad un falso cambiamento forzato..Non sono piu io, nn piu me stessa...IO DECIDO FACCIO RIESCO PERCHè VOGLIO è crollato sotto tunnell gia vissuti che sto ripercorrendo e allora vorrei permettere alla mia anima di buttare fuori quell'urlo disperato, vorrei concretizzarlo aggrappandomi a chi potrebbe ora smuovermi ma a chi non lo merita..nessuno merita e nessuno capisce allora attendo quieta fino al raccoglimento delle forze, mie forze consapevolmente possedute ma semplicemente assopite..e attendo l'alba del giorno di nuovo rigore e nuova forza che mi rialzi, e quindi aspetto semplicemente il momento in cui sarò stanca d'aspettare il momento che , se aspetto , non arriverà e aspetto il giorno in cui accetterò e sarò consapevole ancora e nuovamenete del dover decidere e fare!!!
Si non si puo aspettare che il mondo giri dalle tue parti, ma lo si deve far passare sotto il portico di casa propria, come? DECIDENDO di farlo!

...e ancora disperati giorni
e disperate ore attendono l'umanità
e l'uomo retsa inerme
attendendo ancora
una fine ed un nuovo inizio
tra giorni e notti
tra vita e morti
tra agire e ostentare
tra ossevare e fare...
IO oggi no,
<>
ma quale bagaglio perderà fino a quel momento?
Non deve esistere attesa inerme,
inesorabile,
essa non porta frutti ossequiosi
ma deboli carogne
e affamati ratti
che rosicchiano ciò che ne rimane,
di una vita giovane ma bloccata.
Gioca!
per ottenere possibilità
non vinci se non azzardi scommessa!
VIVI , INESORABILE, VIVI!
ACCETTA DI VIVERE!
RESPIRA ARIA FRESCA FINALMENTE QUEST'OGGI!

venerdì 29 febbraio 2008

solitudine...

e sto qui e piango, immobile osservo la vita carrere. per paura faccio ciò che non desidero e sto in posti in cui in realtà non vorrei stare, solo per non sentirmi sola e per non perdere ancora il gusto delle cose, il senso della vita che un giorno gia mi sfuggi di mano.
E piango su ciò che ho perso, piango su cio che nn riesco a fare bloccata dalle mie paure.
mi tengo un uomo che so fin dall'inizio d "non essere quello adatto", solo perchè mi fa stare bene e non mi fa sentire sola..anzi correggo, mi faceva stare bene e non mi faceva sentire sola, e gia perche anche qsto oggi è cambiato, non è piu presente come prima ed ora mi sento di nuovo infinitamente sola.
E questo resta un unico sfogo, e tanta è la voglia di cancellarlo perchè la mia persona mi impone di non rivelare le mie debolezze..
dovrei essere altrove, a realizzare i miei sogni, a essere qualcuno, a costruirmi ciò che davvero desidero e invece , ancora una volta, resto immobile lasciando che tutto vada a rotoli .
Sono nata una numero uno e ho spesso sputato su ciò che Dio mi ha dato.
E questo è ancora piu atroce di non avere ciò che si desidera, poichè , mi rendo conto, che chi non ha cerca disperatamete d'ottenere, e se lo desidera davvero non molla finche non ha ottenuto ciò che è la sua meta, e non si ferma davanti a niente, e continua a lottare, e continua a crederci, e non si lascia abattere nè dagli eventi avversi, nè, soprattutto, da se stesso.
e non ho nessuno con cui parlare perchè non voglio nessuno con cui parlare, preferisco la solitudine ma mi corrode dentro...
non parlerei con nessuno di ciò che è fa parte intimamente di me.. se non cosi in maniera del tutto anonima e senza destinatario...
"Libertà vo cercando si ma dalle mie paure"
volere e non riuscire a fare, è un fottuto controsenso se il passo spetta solo a te stesso farlo , dipende solo da una fottutissima decisione: fare!
odio le mie paure, mi soffocano, mi corrodono, mi bloccano , mi immobilizzano, mi fanno perdere ciò che di bello potrebbe esserci, non rieco piu a guardare il sole cn occhi limpidi, mi nascondo dietro le mie fughe.. e continue forzature e sudori e traumi e angoscia e oscillazioni ambigue e ......
infinita oblio.

"Resta ancora qui,
cara amica,
e poi vai via,
e poi ancora torna
e poi mostrami i tuoi lati migliori
e poi di nuovo quelli peggiori;
e dimostrami ancora che non mi abbandonerai mai,
perchè in te confido, in fondo,
e senza te no, non vivrei,
non crescerei, non avrei la possibilità di confrontarmi e pensare
e conoscermi
e assaporare il silenzio
e gioire delle parole
e piangere sulla tua spalla
e ridere di te
e ancora sorridere di me
e immaginare il tuo volto di domani
e immaginare il mio volto di domani
e non potrei affrontare le mie paure
e non sarei abbastanza sensibile e....
senza te al mio fianco non sarei chi sono,
e il mio mondo non sarebbe diverso da quello degli altri.
Resta al mio fianco a donarmi tutto questo
e donami ancora pianti e urla e strazio
con immenso altruismo, come sono certa, solo tu sai fare...
perchè tu fai parte di me
e condividi ancora con me i momenti indimenticabili,
belli e funesti..
e domani donami ancora la tua compagnia
cara amica mia ...
con immenso altruismo, come sono certa, solo tu sai fare...
fai parte di me
forse un giorno il conflitto passerà?
no no credo che tu mi abbandonerai!
no tu no! Cara amica Solitudine..."

domenica 27 gennaio 2008

vivi e lascia vivere............

oggi si respira tranquillità...forse è il frutto di un patto con me stessa.forse è la consapevolezza che le mie reazioni sono spiegabili non dando responsabilità ad altri ma vengono fuori dai miei pensieri e le mie debolezze che non accetto!!!
non aver paura.Non si è cosi soli!

su
il cielo
giu
terra e acqua
di lì
mura
al di qua
infinite strade si perdono
nei desideri
con l'impotenza ed il frastuono
e noi miseri.
incosciente,
probabilmente
inevitabilmente
sorprendente
e suadente...
é la vita
con i suoi ma
i suoi perchè
dubi, false certezze.
relativo è colui che vive:
conservatore, progressista
limitato e pessimista
voglioso e ottimista...
sperimentatore impulsivo
strutturalista organizzato
credente o laico
speranzoso o arrendevole...
vivi e lascia vivere,
conosci forse l'ignoto?
e vedi ciò che è ignoto lo è per tutti.
accomunati da nascita e morte
distinti per bagaglio di viaggio terreni.
non deridere sarai deriso
non giudicare sarai giudicato.
vivi e lascia vivere.
nessuno è giusto!
compreso tu!

sabato 26 gennaio 2008

aaaaaa

....e ancora ho quella maledetta sensazione che il tempo mi sfugga di mano! ma preferisco non scendere a patti con uno schifo d'alternativa... è una finestra dalla quale osservo il mondo, lo scruto, e intanto i miei anni scorrono, è aperta ma non oltrepasso la soglia...Mi rifuggo,ecco quello che faccio, scappo per non soffrire.ma mi perdo anche il meglio.mi chiudo per paura d cio che potrebbe essere e non è.................
.........è come se non avessi conosciuto abbastanza, è come se non avessi fatto abbastanza, è come se non avessi gioito abbastanza. é come essere di ghiaccio. è come aspettare ciò che non arriva e ciò che nn sai.è come vivere a metà.è come sopravvivere. è tagliare tutti fuori dal tuo cerchio: chiuso!
è mandare a fanculo chi non ti adora, chi non ti da stimoli, chi non ha lo stesso tuo desiderio d vita...... aspetto forse l'anima di chi puo capirmi d chi sa condividere con me sensazioni simili..
aspetto o mi fermo solamente?
non se ne viene a capo..
è sabato, tanta voglia d divertirmi, d cambiare aria. nn qui nn con le persone sbagliate.
Voglio ciò che non voglio, voglio ciò che non faccio.Voglio chi non cerco.Non voglio ciò che mi tengo.ma me lo tengo.
Non piu una parola dolce, non piu innamorata, non piu sentimenti forti, solo apatia e rabbia e acido e schifo e vomito e mangio fango ingoio veleno e sputo fuoco! logoro me stessa e brucio ciò che mi circonda corrodo i miei confini.esalto il buio.....aaaaaaaaa....rabbia.livido rancore,silenzio urla soffocate..nessuno sa chi sono,nessuno mi conosce,nessuno sa i miei perchè.e non li meritano.meglio vipera velenosa..sssssiiii non sanno, non vedono,non sentono .....e non glielo permetterò maii!!!

domenica 13 gennaio 2008

Tanto per cominciare...

Mi sentivo terribilmente vuota e sola nonostante fossi con te. Si nonostante avessi te al mio fianco, sentivo crollare la realtà. La mia quotidianeità perdeva via via il suo sapore, il suo colore. Arrivai a non sentire piu il dolce profumo della primavera, a non riuscire ad esprimerti quelli che erano diventati i nostri problemi, i miei problemi...
Arrivò presto il gelo tra noi, ed io, incapace di reagire, mi lasciai travolgere dalla tempesta delle mie paure, dall'apatia, dal buio. Così, avversa ad'ogni reazione sprofondavo sempre più. Era come avere mani e piedi legati e sentirsi l'acqua gelida salire sempre più; raggiungere velocemente la gola. Lì capii che avrei dovuto trovare al più presto il modo di emergere da quel mare oscuro che mi stava risucchiando nelle sue viscere.
A quel punto dovetti liberarmi.
Ricordo bene, voltai lo sguardo al cielo , quando m'accorsi che stavo annegando, vidi la luce, vidi il sole. Era lì, c'era sempre stato, a riscaldare , a dare luce, a dare colore, a darmi vita! Semplicemente non lo scorgevo più.
Fu come rinascere!
Quella luce ben presto per me, si tramutò in amore. Uscimmo per la prima volta quasi per una scommessa, un gioco arduo.
Furtivamente i nostri incontri si moltiplicarono.
Non ci accorgemmo entrambi di ciò che avevamo creato.
Quando la situazione affiorò nelle nostre menti ubriache di sesso e falsa libertà, pensammo di dover sistemare le cose. Era arrivato il momento di prendere coraggio e fare ciò che andava fatto.
Dovevamo tagliar fuori dalle nostre vite le due persone che, fino ad allora, pensavamo essere quelle giuste. Sì, duro da ammettere, ma dovevamo liberarci di quel peso, dovevamo allontanare rispettivamente i nostri partner.
E proprio da una fine sboccio un nuovo inizio.
...